Tag
Cazzi miei, Diario, Fantasy, Pubblicazione, Romanzo, Wannabe
Non ho mai scritto un post che parlasse di me.
O meglio sì, tutti quanti parlano di me, racconti, poesie, filosofia, visioni, ma mai ho scritto qui come fosse un diario. I cazzi miei, diciamo. Forse perché non mi interessa davvero farlo… o forse mi interessa, ma non qui. Sta di fatto che tengo ben due diversi diari contemporaneamente: uno più “tecnico” come file Pages che aggiorno costantemente e il “vero” diario, scritto a mano, sulle prime pagine rilegate che mi capitino sottomano. E anche non.
Scritto ciò, è forse il momento di cominciare a scrivere anche così. D’altronde è semplicemente un altro modo d’esprimersi in parole. Un po’ come se stessi cercando di spiegare qualcosa e invece non sto significando assolutamente nulla. No, davvero. Assomiglia un po’ ai miei primissimi post.
Ma la domanda è: cosa posso dire di significativo? Sforziamoci
Per esempio, sto scrivendo un secondo romanzo — già, direte voi, ma quando hai scritto il primo? Eh, si, non lo sapete ma uno l’ho già scritto ben due anni fa. Che ne è stato? Beh, è stato dato in pasto a vari personaggi (reali?) che a parte sperticarsi in graziosi complimenti sullo stile, hanno definito la storia “amorale”, “fondamentalista” e fin troppo esplicita per essere commerciale e quindi boh, niente
Pensare che io credevo aver scritto di due esseri umani che, attraverso le loro diverse visioni del mondo, artistica e scientifica, umana e naturale, trovano la possibilità di redimere il proprio il passato e immaginare insieme la creazione di un futuro. Ma vabbè.
Il mondo è bello interpretarlo. Ah! Beata ingenuità
La storia che sto scrivendo adesso è invece fantasy, molto fantasy, ma anche no — o meglio, è un fantasy epurato di tutte quei tòpoi letterari (leggi: cliché, o stereotipi o anche due coglioni) di cui sinceramente, dopo innumerevoli Signori degli Anelli, Narnie, Harry Potter e compagnia, faccio molto volentieri a meno. Ma ricordiamoli, tanto che ci stiamo sforzando: magia, elfi, nani, draghi, spade magiche etc. Che pure mi piacciono, adoro eh… Ma ora basta.
Oppure, diciamo così: i tòpoi letterari fantasy ci sono ma sono talmente trasfigurati, rovesciati, dissacrati che non faranno naufragare il povero lettore in un oceano di deja-vu, costringendolo a riguardare ogni 2 x 3 il titolo sulla copertina tanto per convincersi di non star leggendo un altro libro che ha già letto in precedenza – o forse era quello ancora prima (Mah?). Eppure credetemi sarà fantasy, innegabilmente fantasy.
Sarà la volta della pubblicazione? ‘sticazzi, speriamo!
E se mai lo pubblico qui a puntate, che volete che vi dica…

In bocca al lupo! Spero di vedere presto il tuo libro nelle vetrine…
Ciao Giulia! Grazie mille.
Lo spero davvero anch’io!
Apprezzo specialmente l’uso delle emoticon! (Sul serio!) Lo sai che io sono per la scrittura intimistica in stile “sciallo personale”.
… e dato il “successo”, diventerà una serie: “Cazzi miei” per l’appunto.