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L'essere umano è creatore in potenza. Mistici cazzi miei.
Dopo il successo dei primi “Cazzi miei”, ecco che torno a scrivere come se mi stessi effettivamente facendo i cazzi miei. Mistici cazzi miei. Perché mistici? Dovete leggere fino in fondo, ovviamente
Quello che mi sono chiesto questa settimana è, al di là di come Vasco Rossi possa ritenere offensiva una pagina che probabilmente è più credibile di molti suoi testi (o forse proprio per questo…), quali sono i pro e i contro dello scrivere un romanzo (magari pubblicato, ma anche no)?
Vediamo che mi viene in mente…
Pro:
- Crei mondi. Più la tua immaginazione è nitida, più sarai in grado di vedere, ascoltare, sentire quello che immagini. In effetti stai creando. È la più bella delle sensazioni, insieme alla successiva…
- Crei vita: i tuoi non sono personaggi. Ci credi davvero, e più ci credi più questi diverranno esseri viventi, in te e negli altri.
- Crei ciò che ti piace, ciò che sei in verità.
- Scrivi un romanzo. Motivazione autoreferenziale, fa abbastanza figo quando lo dici. Anche se non pubblichi. Provate… anche per finta.
- Spiani la strada a una tua voce su Nonciclopedia… ah, no, dannazione! Vasco non vuole che anche voi possiate essere presi in giro come foste alle elementari. Grazie Vasco, il mio fragile Io non avrebbe mai retto tale gravissima ingiuria.
- Spiani la strada a una tua voce su Wikipedia. Molto figo anche se potresti finire con una pagina plurimamente vandalizzata o cancellata. No, rettifico… anche Wikipedia è stato chiusa in Italia. Qualcuno aggiorni subito la voce “dittatura demagogica”. Entro 48 ore, per favore.
- Qualcuno si complimenterà con voi anche se il vostro romanzo suscita pietas.
- Puoi lanciare messaggi che verranno capiti e interpretati solo da chi qualcosa effettivamente comprende.
- Quel momento di pura epifania, quando, nella tua immaginazione prefiguri il colpo di scena della storia. Estasi.
- Crei altri scrittori, non solo lettori. Eh già, perché la speranza dello scrittore, alla fine, dovrebbe (DOVREBBE) essere ispirare gli altri. Il tuo romanzo, i mondi e gli esseri che hai creato, diventano l’ispirazione per altri che, come te, avevano lo stesso sogno. Chiunque voglia ce la può fare.
Contro:
- Saranno tutti interessati a leggere il tuo romanzo, ma attenzione, la stragrande maggioranza di persone che lo riceverà, non lo farà. Incluse le case editrici.
- Mancanza dell’effetto sorpresa: più hai la storia sotto controllo (si spera) meno puoi stupirti nello scriverla.
- Potresti finire per preferire i mondi e gli esseri che hai immaginato a quelli che esistono nella realtà materiale. Non farlo (NB: per i non intenditori, questa frase implica che anche i mondi e gli esseri che avete immaginato siano reali, non meno della materia).
- Sarai tormentato da dubbi lessico-esistenziali quali “È meglio afferrò o prese? Un intenso verde bosco o un pieno verde smeraldo? etc.”
- Qualcuno comincerà a proiettare su di te le sue ansie esistenziali, ti idealizzerà e scambierà sicuramente per qualcun altro.
- Qualcuno comincerà a dire che hai avuto solo fortuna (leggi: un colpo di culo). Che un po’ è pure vero. Per fortuna.
- Qualcuno troverà qualcosa di male da dire su di te anche se il tuo romanzo inaugurasse un nuovo genere o diventasse il paradigma di uno vecchio.
- Molti non capiranno esattamente ciò che hai scritto, per questo motivo disprezzeranno te e il tuo romanzo. E anche i vostri parenti.
- Molti non leggeranno affatto ciò che hai scritto, ma nonostante ciò avranno sicuramente qualcosa di apparentemente intelligente da dire a proposito.
- Ti alzerai di notte con idee che non potrai fare a meno di trascrivere. Pena senso di colpa verso noi stessi: “Se solo lo avessi scritto!”, ma ricordate sempre, se mia nonna avesse avuto le ruote sarebbe stata una carriola. Easy as that.
Come avete visto quindi, scrivere un romanzo non è solo rose e fiori, ma anche spine e letame. Attualmente sono a 66,404 parole (circa 340 pagine di romanzo), ma alla fine non ci sono contro che tengano. Se seguite il mio consiglio, qualunque cosa vogliate creare
FATELA. ADESSO.
L’essere umano è creatore in potenza.
Prendete la penna, la matita, il goniometro, la squadra, la macchina fotografica, la tastiera, il microfono, la videocamera, la chitarra, i pastelli a cera, gli acquerelli, la creta, il metallo, il copione, le scarpette, lo zaino qualunque mezzo vi venga in mente è valido. Scrivete, progettate, disegnate, colorate, suonate, fotografate, filmate, cantate, costruite, inventate, recitate, ballate, viaggiate. In una parola, immaginate. E ascoltate bene chi vi detesta e chi vi dice che è tutto inutile, che hanno inventato già tutto, che non ce la farete, perché sono l’ostacolo che vi spingerà a fare ancora meglio di quanto non avreste fatto in loro assenza. Se hanno ragione, migliorate. Se hanno torto, sorridete.
HATERS MAKE US FAMOUS!
Se lo potete immaginare, lo potete materializzare.
Anche Steve lo sapeva. Addio e grazie di tutto.
Alla prossima.