Tag

, , , , , , , , , ,

René Magritte: Decalcomania (1966)

Il mondo esteriore e il mondo interiore sono indissolubilmente legati. Ognuno rimanda all’altro: il mondo interiore si manifesta in quello esteriore, il mondo esteriore viene rappresentato in quello interiore. Tuttavia non esiste una corrispondenza uno a uno tra questi due mondi: esiste invece una corrispondenza di idee.

Un coltello, con tutti i suoi dettagli, non esiste così com’è nel mondo interiore, bensì ne esiste una versione ideale a cui si ricollegheranno tutte le versioni speciali, esistenti al di fuori. Ancor più di questo, esistono emozioni collegate a quell’oggetto, alle sue molteplici funzioni: il coltello può tagliare, intagliare; può incidere, uccidere. Ma non tutti i coltelli esistenti nel mondo esteriore possono svolgere tutte queste funzioni allo stesso tempo. Solo il coltello ideale, interiore, è in grado di svolgere l’insieme di tutte le funzioni dei coltelli contemporaneamente. Esso è quindi qualcosa di molteplice e insieme unitario, è l’essenza.

Ma mentre il coltello reale sarà ricco di infiniti dettagli, data la sua struttura fisica, quello interiore sarà ricco di infinite sfumature emotive, tutte collegate all’essenza di coltello. E così accade che i dettagli fisici siano studiabili fisicamente, per esempio attraverso il microscopio, ma non possono invece essere sperimentati direttamente, cioè vissuti. Viceversa l’essenza è vissuta e non studiabile direttamente, poiché non vi sono strumenti esteriori che possano pesarla, contarla, misurarla.

La realtà è nei dettagli, la vita nell’essenza.

Si viene a formare così una separazione tra mondo interiore e mondo esteriore per il modo in cui queste due realtà sono percepite: gli occhi sono quindi l’organo del mondo esteriore, collegato al pensare, esso è capace di scorgere tutti i possibili dettagli e quindi imperfezioni, cioè “qualcosa che manca” (assenze). Il cuore è l’organo del mondo interiore, del sentimento: esso sublima i dettagli del mondo esteriore in essenze interiori, in costellazioni di emozioni, ed è quindi capace di vedere il bello, le “perfezioni” delle cose (“qualcosa che c’è”, presenze).

Queste sono le corrispondenze:

  • Occhi : mondo esteriore : dettagli : imperfezioni : pensare : assenze : differenze : separazione
  • Cuore : mondo interiore : essenza : perfezioni : sentire : presenze : somiglianze : unione

Siamo così attraversati da due mondi, tramite degli opposti: agli occhi è preclusa l’essenza, al cuore i dettagli.

Annunci