Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , ,

Bridget Riley: Blaze 4 (1964)

Dalle fondamenta all’apice, i tre regni della natura sono – noi, esseri umani: corpo minerale, vita vegetale, anima animale. Ma in quanto tali, siamo anche altro: noi stessi. Definiti non già dal pieno dei corpi, ciò che è, bensì dal vuoto dello spirito, che non è.

Non essere per essere.

Io.

In noi, alberga il vuoto che la natura lotta per riempire, horror vacui. Richiama le idee, le concentra e libera dal loro celeste esilio. È quel vuoto lo spazio dove si manifesta la parte più sfuggente dell’esistenza: l’atto creativo che lascia le idee manifestarsi nel mondo materiale.

Non essere per creare.

Io.

Idee sotto forma di parola, che rende essere l’umano. Apre, uno squarcio nella materia a contemplare il numinoso, Totalmente Altro. Oltre ciò che è estensione, nello spazio e nel tempo. Mistico rapimento a sfiorare ciò che non è, non-spazio non-tempo. Umano oltre l’uomo.

Non essere per trasformare.

Io.

Fascinazione e terrore dell’abisso altissimo: intrinseca verità che non si conosce. E poi: contemplazione, devozione, meraviglia. Esplosione – estasi, implosione – entasi.

Spirito umano, vuoto della materia, pienezza del mistero.

Io.

Annunci