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Il primo ad accennare in pubblico della relazione tra antroposofia e il Tarot, al di là delle scarse citazioni di Steiner, fu il controverso Valentin Tomberg, che protetto dall’anonimato, pubblicò i due volumi delle Meditazioni sui Tarocchi.

Per molti anni ci si era chiesti perché Steiner, che aveva pressoché trattato tutti gli argomenti tanto della scienza naturale che di quella esoterica, avesse tralasciato il Tarot. Questo silenzio terminò grazie alla pubblicazione di alcuni scritti custoditi nell’archivio del Goetheanum e che già circolavano negli anni ’70-’80. Si tratta di appunti risalenti all’inizio del 1900, quando Steiner era ancora il presidente della Sezione Tedesca della Società Teosofica (prima della scissione del 1913 sul caso Krishnamurti). Questo insieme di scritti si compone sia di appunti di Steiner che promemoria annotati dai discepoli della cerchia più ristretta raccoltasi attorno a Steiner, i discepoli della cosiddetta Sezione Esoterica della futura Società Antroposofica, attiva dall’inizio del 1900 e poi diventata la cosiddetta “Prima Classe” nel periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale. Prima di entrare a far parte della Sezione Esoterica, Steiner aveva chiesto il riserbo a tutti i membri circa quanto veniva comunicato entro la Sezione Esoterica, motivo per cui non abbiamo che solo alcuni stralci di queste lezioni esoteriche di Steiner, annotate a memoria solo in un secondo momento, dopo le lezioni stesse, per la consultazione privata del discepolo.

Dimentichiamo dunque gli abusi del Tarot che ne ha fatto la “cartomanzia” e addentriamoci invece nella scienza dello spirito che studia il Tarot, la tarologia, e della sua relazione con l’antroposofia di Steiner.

L’Albero del Tarot

L’aspetto che può sembrare più sorprendente è che Steiner pone il Tarot al centro di una composizione simbolica, discussa in occasione della conferenza sull’origine dell’Albero di Natale (17 dicembre 1906, GA96) e del Rito di Misraim a cui Steiner aderì nello stesso periodo e che ripropose come “culto cognitivo” sempre entro la Sezione Esoterica di quella che era la Sezione Tedesca dell’allora Società Teosofica.

Tutte le seguenti citazioni sono tradotte personalmente dal sito Fourhares.com: Tarot Studies Archive di Jean-Michael David.

Il primo riferimento è una nota privata presa da uno discepolo della Sezione Esoterica, rimasto anonimo:

Il libro di Thoth degli egizi consisteva di 78 carte contenenti i segreti del cosmo. Era un fatto ben noto nell’iniziazione egizia. Le carte che oggi si usano come carte da gioco derivano da queste. I nomi di Re, Cavaliere, Torre di guardia, Comandante sono nomi occulti.

– Il servizio di Misraim: massoneria e lavoro rituale, 12 dicembre 1906, GA265

E ancora, in forma più estesa:

Coloro che erano iniziati nei Misteri Egizi erano capaci di leggere il simbolo del Tarot. Potevano inoltre leggere il Libro di Thoth, che comprendeva 78 carte, in cui ogni evento del mondo era rappresentato dall’inizio alla fine, dall’Alpha all’Omega, che potevano essere letti se posti nell’ordine appropriato. Il libro conteneva immagini di vita, che conducevano alla morte e risorgevano nuovamente a nuova vita. Chiunque potesse combinare i numeri corretti con le immagini corrette poteva leggere ciò che vi era scritto. Questa conoscenza numerologica, questa conoscenza immaginativa, era stata insegnata dai tempi più remoti. Ebbe ancora molta influenza nel medioevo, per esempio in Raimondo Lullo, ma oggi di essa non rimane molto.

– Il servizio di Misraim: massoneria e lavoro rituale, 17 Dicembre 1906, GA265.

Il simbolo del Tarot: fu dato da Rudolf Steiner nell'ambito di una lezione della Sezione Esoterica, è l'unione della Tau con la Ro greca.

Ed è da questo lavoro esoterico che derivano le successive conferenze sui simboli del Natale. Il simbolo del Tarot, l’unione della lettera Tau e Ro (TP) è infatti centrale nell’albero di Natale come rappresentato negli antichi misteri egizi secondo Steiner. L’Albero di Natale è dunque una versione moderna di questo Albero del Tarot. I pianeti si inseguono a spirale nell’evoluzione cosmica, mentre la croce centrale mostra l’evoluzione dell’uomo. Il diagramma rappresenta il primordiale Albero della Conoscenza del Bene e del Male, da cui l’umanità di allora, Adamo ed Eva, ha mangiato del frutto a metà dell’Era Lemurica. Da quel momento gli spiriti luciferici della brama (il serpente), penetrano attraverso il corpo astrale dell’uomo causandone inizialmente le brame istintualità (fame, aggressività, paura) insieme alla separazione dei sessi (desiderio sessuale) e in seguito, insieme agli spiriti arimanici nel corpo eterico, la malattia e la morte.

Il simbolo dell’albero di Natale è dunque polare rispetto al simbolo della Natività del presepe, in quanto l’Albero rappresenta il primo Adamo, mentre la Natività il secondo Adamo venuto per redimere la caduta del primo. Nel corso delle epoche di cultura successiva all’antica egizia si è perso il significato dell’insieme dei simboli, tanto che i simboli dei pianeti sarebbero stati sostituiti prima dalle mele dell’Albero della Conoscenza, e poi dalle palline natalizie che rappresenterebbero così le sfere celesti. Il loro decorso spirale sull’albero culmina ancora con la stella posta in cima, come puntale dell’Albero di Natale. Ancora oggi, nella Scuola Steiner-Waldorf e nelle sedi della Società Antroposofica è uso adornare l’Albero di Natale con i simboli così disposti da Steiner in questo Albero del Tarot.

Rudolf Steiner: Albero del Tarot (1906)

Steiner ci parla dei simboli qui visibili in diverse conferenze:

Il quadrato è il simbolo della natura quadripartita dell’uomo: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale ed Io. Il triangolo è il simbolo dell’uomo superiore: Sé Spirituale, Spirito Vitale e Uomo-Spirito. Sopra il triangolo è posto il simbolo del Tarot. Gli iniziati dei Misteri Egizi sapevano come leggere questo simbolo. Sapevano anche come leggere il Libro di Thoth, che consisteva di 78 carte su cui erano memorizzati tutti gli eventi del mondo dall’inizio alla fine, dall’Alpha all’Omega, e che potevano essere letti se uniti e assemblati nel giusto modo. Il Libro di Thoth, o Hermes, conteneva in immagini la vita che sfuma in morte e che di nuovo risorge a nuova vita. Colui che poteva combinare i giusti numeri (Arcani minori) con le giuste immagini (Arcani maggiori) era in grado di leggerlo. Questa saggezza numerologica e in immagini è stata insegnata fin dall’era primordiale. Nel medioevo giocava ancora un ruolo importante, ma oggi di essa è rimasto ben poco.

– Conferenza di Natale, 17 dicembre 106, GA96.

Sopra l’Alpha e Omega vi è il segno del Tao. Ci ricorda l’adorazione di Dio da parte degli antenati premevi poiché questa adorazione prendeva la sua origine dal Tao. Prima che Europa, Asia e Africa fossero terre colonizzate dall’uomo, i nostri antenati vivevano su Atlantide, che fu sommersa da un diluvio. Nella saga germanica del Nifleheim, la terra delle nebbie, vive ancora la memoria dell’Atlantide. Poiché Atlantide non era circondata da aria pura.

La sua atmosfera era riempita con enormi masse di nebbia simile alle nuvole e alla foschia di alta montagna. Il Sole e la Luna non erano ancora visibili chiaramente nel cielo, ma erano circondati da un arcobaleno, il sacro Iris. A quel tempo l’uomo capiva ancora il linguaggio della natura. Ciò che parla oggi all’uomo nel gonfiare e sgonfiare dell’onda, nel fischiare e ululare del vento, nel fruscio delle foglie, nel rombo del tuono, egli non lo comprende più. L’uomo poteva sentire qualcosa parlare a lui da tutto ciò che lo circondava. Dalle nubi e dalle acque e foglie e vento il risuonava verso di lui: Tao (L’Io sono). Gli Atlantidei lo sentivano e lo comprendevano, e sapevano che il Tao attraversava l’intero mondo.

Infine, tutto ciò che permea il cosmo è presente nell’uomo ed è simboleggiato dalla cima dell’albero. Il più profondo significato del pentagramma non può essere qui menziona, ma è la stella dell’umanità, dell’umanità che evolve. È la stella che tutti gli uomini saggi seguono così come fecero i savi sacerdoti nei tempi antichi. Simboleggia che la Terra è nata nella Notte della Consacrazione, perché la luce più sublime irradia dalla notte più oscura. L’uomo vive andando verso uno stato in cui la luce sarà nata in lui, quando un detto significativo sarà rimpiazzato da un altro, quando non sarà più detto “L’Oscurità non comprende la Luce” ma quando la verità risuonerà nello spazio cosmico con le parole “L’Oscurità fa strada alla Luce che irradia verso di noi nella Stella dell’Umanità, l’Oscurità genera e comprende la Luce”.

Questo risuonerà dalla celebrazione del Natale, e la luce spirituale irradierà da esso. Che si celebri il Natale come la festa dell’ideale più elevato, l’Idea dell’Umanità, così che nelle nostre anime possa sorgere gioiosa fiducia: senza dubbio, anch’io, sperimenterò la nascita dell’uomo superiore dentro me stesso. La nascita del Salvatore, il Christos, avverrà anche in me.

– Segni e simboli della festa del Natale, 17 dicembre 1906, GA96.

Infine esiste un riferimento nei taccuini di Steiner, risalenti sempre al dicembre del 1906. La nota tuttavia non aggiunge molto altro rispetto a questi pochi riferimenti trapelati circa l’insegnamento di Steiner sul Tarot.

Steiner invece associa la capacità divinatoria del Tarot a quella che poi viene sviluppata nella successiva epoca greco-romana e medievale come Ars Combinatoria collegata all’Arte della Memoria di Marsilio Ficino. Mette in relazione il cristianesimo medievale con lo sviluppo della facoltà immaginativa al fine di penetrare nella vita dei mondi spirituali:

Com’erano presentate queste verità spirituali all’umanità prima dell’esistenza dell’insegnamento moderno? Venivano presentate in immagini rituali. L’elemento essenziale nell’espansione della religione nel corso dei secoli non risiede nei sermoni, bensì nel cerimoniale, nei rituali. Provate a immaginare per un momento com’era essere nei paesi cristiani nel XIV e XV secolo.

Per le persone il fatto importante era entrare in un mondo presentato loro in potenti e grandiose immagini. Tutt’intorno affreschi sui muri ricordavano loro della vita spirituale. Era come se la loro vita terrena potesse scalare tanto in alto quanto la più alta montagna, ma a quel punto, se uno avesse potuto scalare solo un poco di più in alto, la vita spirituale sarebbe cominciata.

Il linguaggio del mondo spirituale fu rappresentato in immagini che stimolavano l’immaginazione, nelle udibili armonie della musica, o nelle parole in formule come i mantra o le preghiere.

Queste epoche comprendevano chiaramente che le immagini, non i concetti, erano richiesti per il mondo spirituale. Le persone abbisognavano di qualcosa di vividamente pittorico, non di qualcosa di cui si poteva dibattere. Qualcosa era richiesto che potesse permettere allo spirito di parlare attraverso ciò che era accessibile ai sensi. Il cristianesimo e i suoi segreti, il Mistero del Golgotha e tutto ciò che vi è connesso, erano essenzialmente comunicati nella forma di immagini, perfino quando le parole erano presentate in forma di storie. I dogma erano ancora capiti come qualcosa di pittorico. E questo insegnamento cristiano rimase indiscusso prima dell’esistenza dell’insegnamento intellettuale, e queste cose non avevano bisogno di essere giustificate dalla ragione.

– Il movimento antroposofico, 1923, GA258.

Il significato esoterico dell’Albero del Tarot

Vediamo ora più in dettaglio l’Albero del Tarot. Si compone di 14 simboli, divisi in due gruppi principali:

  • La croce centrale, composta dai 7 simboli che si riferiscono al microcosmo;
  • La sinusoide trasversale, composta dai 7 simboli che si riferiscono al macrocosmo.

Vediamo nel dettaglio i simboli della croce centrale:

  • ⚴ Cubo: rappresenta il quaternario, i quattro corpi o quattro elementi filosofici. Dal più sottile al più denso: Fuoco, Aria, Acqua, Terra. Alla terra corrisponde il corpo fisico, portatore dell’organizzazione fisico-minerale; all’acqua il corpo eterico portatore delle forze formative della vita, dei vegetali; all’aria il corpo astrale portatore delle passioni e sensazioni animali; al fuoco corrisponde l’Io, ovvero l’individualità dell’essere umano singolo, la biografia.
  • △ Triangolo: rappresenta il ternario, i tre spiriti o tre potenze dell’anima. Pensiero, sentimento e volontà.
  • TP Tarot: l’unione della T e della P, rappresenta il Tarot, dal numero 0 Il Matto al numero XXI Il Mondo. Il Matto rappresenta tutte le possibilità del mondo in potenza, l’archetipo presente tanto al principio quanto alla fine, Il Mondo rappresenta tutte le possibilità del mondo in atto, la realizzazione totale. Nelle società segrete il Tarot è chiamato anche Libro di Thoth, poiché faceva originariamente parte del corpus ermetico egizio: in essi era contenuto passato, presente e futuro. Per questo motivo Aleister Crowley ha rinominato il suo mazzo del Tarot nello stesso modo.
  • A Alpha: la prima lettera (maiuscola) dell’alfabeto greco. L’inizio di tutte le cose. Nell’Arcano I Il Bagatto è inscritta una aleph, la prima lettera dell’alfabeto ebraico è il principio in atto.
  • Ω Omega: l’ultima lettera (maiuscola) dell’alfabeto greco. La fine di tutte le cose. Nell’Arcano XXI Il Mondo è infatti inscritta una O.
  • ☥ Tau o ankh: la vecchia croce prima della croce cristiana o crocifisso (✝). È anche la croce egiziana. Il cerchio che la sovrasta è mezza lemniscata (∞) che rappresenta il ritorno sulla Terra dopo la morte, ovvero la reincarnazione.
  • Pentagramma o pentalfa: rappresenta il quinario, ovvero la quintessenza cioè l’elemento filosofico derivante dalla raffinazione dei quattro elementi più grossolani del quaternario. È l’etere. È anche l’uomo che ha sviluppato un quinto corpo sottile a partire dal rapporto con il mondo fisico (il quadrato), l’anima cosciente.
La parte di croce nell'albero tarotico di Steiner.

La croce nell’albero tarotico di Steiner.

La sinusoide:

  • Saturno: rappresenta la materia nel suo primordiale stadio di calore, di fuoco della prima metamorfosi della Terra, l’Antico Saturno. Corrisponde allo stato di coscienza del trance e al regno minerale.
  • Sole: rappresenta lo stadio aereo, gassoso della materia presente nella seconda metamorfosi della Terra, l’Antico Sole. Corrisponde allo stato di coscienza di sonno e al regno vegetale.
  • Luna: rappresenta lo stadio liquido, di acqua presente nella terza metamorfosi della Terra, l’Antica Luna. Corrisponde allo stato di coscienza dei sogni e al regno animale.
  • ♂ Marte: rappresenta lo stadio solido che va cristallizzandosi nella Creazione. Corrisponde allo stato di coscienza della veglia cosciente e al regno umano prima dell’avvento del Cristo, ovvero l’antica epoca indiana, persiana, egiziana e la prima metà dell’epoca greco-romana.
  • Mercurio: rappresenta lo stadio in procinto di sciogliersi. Corrisponde allo stato di coscienza della veglia autocosciente e al regno umano nei tempi successivi all’incarnazione del Cristo nel battesimo del Giordano, cioè dalla seconda metà dell’epoca greco-romana, fino alla nostra attuale quinta epoca post-atlantica.
  • Giove: rappresenta lo stadio liquido “superiore”, ovvero che ha passato uno stadio solido prima di sciogliersi nuovamente. Corrisponde allo stato di coscienza di “sogno cosciente” o sogno lucido, in altre parole la chiaroveggenza. Verrà raggiunto dall’umanità nella quinta metamorfosi della Terra, il Futuro Giove quando l’uomo sarà divenuto un angelo.
  • Venere: rappresenta lo stadio aereo “superiore”, ovvero che ha passato uno stadio liquido prima di evaporare nuovamente. Corrisponde allo stato di coscienza di “sonno cosciente”, o chiaroudienza. Rappresenta lo stadio raggiunto dall’umanità nella sesta metamorfosi della Terra, la Futura Venere quando l’uomo sarà divenuto un arcangelo.

L’incrocio tra la croce e la sinusoide permette di dare il senso alla lettura dell’Albero.

Il braccio verticale della croce si legge come la raffinazione di corpi più grossolani in corpi più sottili: ovvero l’azione dell’individualità cosciente (Io) sui corpi che costituiscono l’essere umano (fisico, eterico, astrale), questo è da raggiungersi nel corso di una serie di incarnazioni (Tau). L’illuminazione dei quattro corpi da parte della coscienza avviene attraverso la storia dell’umanità e della Terra, ovvero il braccio orizzontale della croce.

Il braccio orizzontale si legge come “Il Libro della Vita” (o Cronaca dell’Akasha), ovvero la storia della Terra e dell’uomo. Il simbolo del Tarot è posto all’incrocio dei due bracci poiché, con i suoi 22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori, rappresenta tutte le combinazioni possibili in cui si dispiega la storia, dall’inizio assoluto (0: Il Matto), alla sua fine (21: Il Mondo). Quindi, mentre la croce si occupa di raccontare la progressione dal basso verso l’alto, ovvero dal grossolano al sottile, della storia della Terra e dell’uomo, la sinusoide ci racconta la storia della coscienza attraverso tutti i regni della natura: i minerali, i vegetali, gli animali e infine l’essere umano. Ovvero trance, sonno, sogno e veglia. Questa è la storia dell’evoluzione cosmica.

L’incrocio tra l’immanenza del braccio orizzontale (la storia della Terra e dell’uomo), e la trascendenza del braccio verticale (la perfettibilità dei corpi tramite l’azione della individualità, l’Io) dà origine al dispiegamento della coscienza nella natura e nell’uomo. Da qui il messaggio: così come ogni punto sulla sinusoide (stati di coscienza) deriva dall’incrocio della proiezione all’infinito di ogni punto dell’asse immanente e trascendente (ovvero le coordinate degli assi cartesiani), così la coscienza umana passa attraverso tutti gli stadi precedenti che la natura ha attraversato nel corso dell’evoluzione, ma sempre in nuova forma. Questa è la legge della ricapitolazione di Haeckel, estesa alla sua dimensione cosmica cosmica enunciata da Steiner (o ricapitolazione o palingenesi).

Il braccio verticale è per la sinusoide uno specchio, in quanto gli stadi di coscienza corrispondenti a Antico Saturno = trance, Antico Sole = sonno e Antica Luna = sogno passano attraverso Il Libro della Vita (Tarot) e vengono ricapitolati stavolta in modo cosciente ed inverso nel Futuro Giove = sogno cosciente, Futura Venere = sonno cosciente. L’ultimo stadio di “trance cosciente” (la ricapitolazione dell’Antico Saturno nella coscienza di veglia) non è presente nell’albero in quanto ripetizione di tutti gli stadi precedenti ed il suo pianeta è Vulcano. In questo senso il Tarot è uno specchio posto all’origine degli assi della croce: gli Arcani sono lo specchio di tutto ciò che può accadere nella vostra vita sia esteriore (cioè legata allo spazio-tempo) che interiore (cioè priva di spazio-tempo).

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