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Eptagramma degli Elohim

Eptagramma degli Elohim

Gli Elohim o Potestà, sono sette angeli del terzo coro della seconda gerarchia. Sono le vere entità dietro al “Dio” della Genesi. Possiedono una coscienza centrale nel Sole, agiscono come un’unità eppure sono settemplici. Ognuno dei sette Elohim è come un membro di un singolo essere spirituale di ordine superiore, chiamato appunto Elohim. La loro dimora spirituale è il Sole, e da lì inviano i loro impulsi a tutti i pianeti del cosmo.

Sono chiamati anche Spiriti della Forma poiché dalla loro attività spirituale, in opposizione con i corrispondenti spiriti caduti, deriva la forma degli oggetti del mondo materiale e la loro manifestazione. Per questa capacità di dare la forma a ciò su cui posano il loro sguardo spirituale, sono noti anche come i “Sette Occhi di Dio”. Nella metamorfosi della Terra-Marte, dal sacrificio della loro sostanza spirituale è nato l’Io umano. Sono entità particolarmente legate al destino dell’umanità sulla Terra.

I Sette Spiriti di Boehme

Il grande mistico tedesco Jacob Boehme li chiama Sette Qualità o Spiriti Sorgente, mentre nell’Apocalisse sono noti come Sette Spiriti Creativi. Nell’Aurora, Boehme li descrive come:

  1. Saturno: il Potere della Morte e della Volontà. Dona e la qualità secca e il temperamento melanconico;
  2. Giove: Gentile fonte della Vita, dona qualità dolce e temperamento sanguigno;
  3. Marte: Fonte distruttiva della Vita, dona qualità amara e temperamento collerico;
  4. Sole + Luna: il Giorno e la Notte, il Bene e il Male, il Fuoco Luminoso e il Fuoco Oscuro. La Luna dona qualità umida e temperamento flemmatico;
  5. Venere: l’Amore o la Luce. Dona l’amore per la vita e la rinascita spirituale. Da questa sorgente sgorga l’acqua della Vita Eterna;
  6. Mercurio: il Suono, dona l’affinità spirituale, l’illuminazione e l’espressione;
  7. Terra: il Corpo, riunisce la totalità delle forze che devono rinascere nell’uomo e nella Terra. Conferisce sostanza all’essere e alla forma, forma il corpo dell’uomo e della Natura.
La Trinità e i Sette Spiriti Sorgente entro la Creazione.

La Trinità e i Sette Spiriti Sorgente entro la Creazione.

Queste Sette Spiriti Sorgente sono sotto il governo della Trinità così che:

  1. Padre: governa Saturno, Giove e Marte nel suo Mondo Oscuro, prima dell’emergere della Luce. Sono le potenze da cui scaturisce la Creazione. Può essere paragonato alla cera di una candela. È il duro Mondo dell’Antico Testamento, in cui governa il Padre attraverso l’Eloah lunare Jehovah (Geova) attraverso la Legge del Taglione.
  2. Figlio: governa Sole e Luna, i Luminari che vegliano su Questo Mondo, in cui sono attivi il principio del bene e della luce, Cristo che il principio del male e dell’oscurità, Satana. È il Mondo del Fuoco, paragonabile al fuoco acceso di una candela.
  3. Spirito Santo: governa Venere, Mercurio e Terra che donano le potenzialità della rinascita insita in corpo, anima e spirito. È il Mondo della Luce, paragonabile alla luce sprigionata da una candela accesa.

I Sette Spiriti davanti al Trono di Dio

Giovanni, nella sua Apocalisse, li descrive per quattro volte come i Sette Spiriti in piedi davanti al Trono di Dio. I Sette Spiriti sono stati mandati sulla Terra per compiere la Creazione.

In Apocalisse 1:4

Giovanni alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono.

In Apocalisse 3:1

All’angelo della Chiesa di Sardi scrivi: Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Conosco le tue opere; ti si crede vivo e invece sei morto.

In Apocalisse 4:5

Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; sette lampade accese ardevano davanti al trono, simbolo dei sette spiriti di Dio.

In Apocalisse 5:6

Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra.

Il settemplice Agnello Mistico

Come viene chiaramente indicato in questo ultimo versetto, l’insieme dei Sette Elohim forma la costituzione occulta dell’Agnello Mistico, cioè della Rivelazione di Cristo nel mondo spirituale. Il simbolo citato nell’Apocalisse è la stella a sette punte o eptalfa, nato dall’unione del pentalfa del microcosmo (l’uomo) e l’esalfa del macrocosmo (Cristo). Cristo, nel momento in cui si incarna nel corpo di Gesù di Nazareth al battesimo nel Giordano, riceve gli impulsi spirituali di tutti e sette gli Elohim contemporaneamente, tanto che le sue azioni si svolgono solo in armonia con i moti planetari.

L'insieme dei Sette Elohim, o occhi di Dio, forma il sigillo dell'Agnello Mistico.

L’insieme dei Sette Elohim, o occhi di Dio, forma il sigillo dell’Agnello Mistico.

Raggiungendo l’apotelesma, Gesù Cristo riesce a compensare il karma oggettivo degli esseri umani, ovvero tutte quelle azioni che compiono inconsciamente per poter sopravvivere sulla Terra (per esempio, uccidere animali o piante per mangiare). L’operare plenario dei Sette Elohim, “la Pienezza degli Elohim” si realizza così due volte: durante la Creazione descritta nella Genesi e durante la Redenzione, ovvero il ministero di Cristo in Terra. Come gli Elohim creano il primo Adamo nella Creazione, così Cristo è il secondo Adamo che redime la Creazione ormai decaduta.

I Sette Doni dello Spirito Santo

I Sette Doni dello Spirito SantoI loro attributi nella Bibbia vengono interpretati alla luce del versetto del Libro di Isaia sui Sette Doni dello Spirito Santo. In Isaia 11:2 troviamo queste attribuzioni:

Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e di intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.

Tradizionalmente questi sette doni sono disposti sulla menorah, il candelabro a sette braccia. Esso rappresenta sia i sette giorni della Creazione che i Sette Elohim che hanno operato nella Creazione stessa.

Sette Spiriti Creatori

Le Sette Virtù e i Sette Vizi Capitali

I sette doni dello Spirito Santo sono a loro volta riconducibili alle Sette Virtù Capitali (la somma delle Tre Virtù Teologali e delle Quattro Virtù Cardinali), opposte ai Sette Vizi Capitali, secondo la sequenza planetaria:

pianeta virtù vizi chakra organi suoni

I Sette Spiriti Creatori sono gli Elohim, gli spiriti che presiedono ai sette pianeti sacri del nostro sistema solare. Ognuno di loro porta con sé un vizio che deve essere convertito in virtù entro il nostro corpo astrale.

I Sette Giorni della Creazione

Questi sette spiriti, pur avendo una specifica affinità con una sola delle Persone della Trinità alla volta, si manifestano solo dopo l’emanazione dello Spirito Santo. Il Padre opera nella metamorfosi dell’Antico Saturno, il Figlio in quella dell’Antico Sole e infine lo Spirito Santo nell’Antica Luna. Per questo motivo gli Spiriti della Forma entrano in azione solo nella quarta metamorfosi della Terra, dando così il via ai sette giorni della Creazione dell’uomo e della Terra descritti nella Genesi.

Trinità ed Elohim: dalla combinazione dei Tre Logoi della Trinità (a = Padre, b = Figlio, c = Spirito Santo), scaturiscono i Sette Spiriti Creativi.

Trinità ed Elohim: dalle sette possibili combinazioni dei Tre Logoi della Trinità (a = Padre, b = Figlio, c = Spirito Santo), scaturiscono i Sette Spiriti Creativi (a, b, c, ab, ac, bc, abc).

Importanti sono i due Elohim della Luna e del Sole, rispettivamente Jehovah e Cristo nel suo aspetto solare. L’Eloah Jehovah, attraverso gli elementi, plasmò il corpo di Adamo. Quest’ultimo, insieme a Eva, la Madre Terra, originò la stirpe di Abele e Seth. I sei Elohim restanti diedero invece origine a Caino attraverso la materia di Eva. Venne a crearsi così la prima divisione nell’umanità: la stirpe solare di Caino e quella lunare di Abele. Per redimere il male compiuto da Adamo ed Eva attraverso la Caduta dal Paradiso Terrestre e successivamente col primo assassinio per mano di Caino, Jehovah (che corrisponde in un certo senso al corpo fisico degli Elohim) si è sacrificato per prendere dimora sulla Luna e guidare così il popolo ebraico fuori dall’Egitto, ispirando l’Antico Testamento che caratterizza la Terra-Marte.

Ma la saggezza contenuta in questa prima metà della Bibbia non è che il riflesso lunare della saggezza della coscienza degli Elohim: il Cristo solare. Così come Jehovah caratterizza la Terra-Marte, Cristo interviene direttamente solo nella seconda metà della metamorfosi terrestre, la Terra-Mercurio: egli è l’Io degli Elohim, che si sacrifica per redimere la Terra e l’essere umano dalla morte per cristallizzazione precoce.

Sacro Cuore di Jacob Boehme: il cuore è rovesciato per mostrare al suo interno la Tetraktys composta dalle lettere del Tetragrammaton YHWH, che culminano nel Pentagrammaton, il nome YHSWH ovvero Gesù. Il cuore è poi attorniato dal fiammeggiante Jesus Immanu-El, ovvero il nome angelico dato nella profezia di Isaia. Il cuore splende infine della luce del Christus, lo Spirito Solare.

Sacro Cuore di Jacob Boehme: il cuore è rovesciato per mostrare al suo interno la Tetraktys composta dalle lettere del Tetragrammaton YHWH, che culminano nel Pentagrammaton, il nome YHSWH ovvero Gesù. Il cuore è poi attorniato dal fiammeggiante Jesus Immanu-El, ovvero il nome angelico dato nella profezia di Isaia. Il cuore splende infine della luce del Christus, lo Spirito Solare.

Jehovah come Eloah della Luna presiedette alla formazione dell’involucro fisico di Gesù di Nazareth, guidando il proseguimento della stirpe del popolo ebraico, per tutto il tempo che va dalla Genesi al battesimo nel Giordano. Per questo vi è il passaggio dal tetragrammaton YHWH = Jehovah al pentagrammaton YHSWH = Yehoshua, cioè Gesù: mentre furono i Sette Elohim a plasmare il Primo Adamo, fu solo Jehovah a plasmare il Secondo Adamo cioè il corpo di Gesù che avrebbe ospitato il Cristo. Lo fece come dio della generazione essendo la Luna associata agli organi riproduttivi. Jehovah diede direzioni al popolo ebraico affinché si arrivasse a Gesù di Nazareth attraverso la duplice serie di generazioni del popolo ebraico elencate nel Vangelo di Luca e Matteo. Così si passa da Jehovah a Gesù e da Gesù al Cristo. Dall’Eloah della Luna formatore di fratellanza di sangue per generazione fisica si passa all’Eloah del Sole ispiratore di fratellanza spirituale per rigenerazione spirituale. Così dal dal karma si passa alla libertà, dalla punizione al perdono: il tempo scandito dalla legge del taglione del Vecchio Testamento lascia il passo alla Buona Novella del Nuovo Testamento.

Cristo si incarna nel Mondo Fisico in un corpo fisico umano, quello di Gesù di Nazareth, una e una sola volta nell’evoluzione cosmica durante la metà della quarta epoca culturale, la greco-romana. La sua prima venuta nel Mondo Fisico ispira la seconda parte della Bibbia, il Nuovo Testamento. La sua missione culmina poi nel Mistero del Golgotha, in cui sacrificando la propria vita si unisce alla Terra e diviene lo Spirito della Terra. Dopo la resurrezione, Cristo è presente nella sua seconda venuta nel Mondo Eterico.

I Sette Archetipi Planetari dell’Antroposofia e i Sette Raggi della Teosofia

Poiché l’esistenza dei Sette Elohim deriva deriva dalle relazioni tra le Persone della Trinità stessa, questi esseri spirituali si esprimono anche come archetipi dell’evoluzione che possiamo chiamare Sette Archetipi Planetari. Ognuno di essi corrisponde a uno dei sette giorni della Settimana Cosmica, chiamati anche Sette Metamorfosi della Terra. Dopo il settimo stadio se ne aggiunge un’ottavo, il Futuro Vulcano, che corrisponde all’ultimo stadio di evoluzione della Terra, quando essa si sarà trasformata in nel nuovo Sole.

Così descritti, questi archetipi planetari sono del tutto corrispondenti ai Sette Raggi della Teosofia, anche se superficialmente, a causa delle diverse attribuzioni cromatiche e planetarie, non sembrerebbe.

  1. Primo Raggio Volontà – Potere: corrisponde alla creazione prima dalla volontà del Padre, attraverso il calore dell’Antico Saturno;
  2. Secondo Raggio Amore – Saggezza: corrisponde all’amore del Figlio, attraverso l’aria dell’Antica Luna;
  3. Terzo Raggio Intelligenza attiva – Adattabilità: corrisponde all’intelligenza dello Spirito Santo, attraverso l’acqua dell’Antica Luna;
  4. Quarto Raggio Armonia tramite Conflitto – Bellezza: corrisponde alla prima fase della metamorfosi della Terra-Marte, dove vigeva la legge di Jehovah dell’Antico Testamento;
  5. Quinto Raggio Conoscenza Concreta – Scienza: corrisponde alla seconda fase della metamorfosi della Terra-Mercurio, dove vige la regola aurea di Cristo del Nuovo Testamento;
  6. Sesto Raggio Devozione – Idealismo: corrisponde alla coscienza immaginativa dello Spirito Santo, attraverso l’acqua del Futuro Giove;
  7. Settimo Raggio Ordine Cerimoniale – Magia: corrisponde alla coscienza ispirata del Figlio, attraverso l’aria della Futura Venere;
  8. Nella teosofia non vi è un ottavo raggio; mentre l’antroposofia considera l’archetipo del Futuro Vulcano come una ripetizione condensata di tutta l’evoluzione precedente su un’ottava superiore, con il raggiungimento della coscienza intuitiva del Padre nel calore di Vulcano.

Sette Archetipi Raggi

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