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Johfra: La visione di Ermete Trismegisto (1972)

Johfra: La visione di Ermete Trismegisto (1972)

Esseri umani ascesi a un’esistenza puramente spirituale che hanno superato per primi il ciclo delle reincarnazioni, dirigono ora le trame spirituali dell’umanità dalla una cerchia spirituale alle dirette dipendenze dello Spirito Santo, la Grande Loggia Bianca. Sono noti anche in altre tradizioni come Maestri Ascesi.

1. Maestro El Morya
2. Maestro Koot Humi
3. Maestro Paolo il Veneziano
4. Maestro Serapis Bey
5. Maestro Hilarion
6. Maestro Gesù / Zarathustra
7. Maestro Christian Rosenkreuz / Saint-Germaine / Rakoczi

I Maestri sono esseri umani angelicati, i primi esseri umani a sperimentare lo stadio evolutivo angelico in questa catena evolutiva planetaria.

Nella Teosofia e Antroposofia

Secondo la teosofia i Maestri di Saggezza sono coloro che hanno raggiunto la quinta e sesta iniziazione (secondo la sequenza orientale). La quinta iniziazione corrisponde alla “Resurrezione” e conferisce il primo grado di Maestro Asceso, che si manifesta per aiutare l’umanità. L’Arhat possiede poteri spirituali quali teletrasporto, bilocazione e levitazione, ma solo in un determinato spazio. Secondo Leadbeater e Bailey ci sono 43 Maestri a questo livello di iniziazione tra cui Maestro Jupiter (assistente di El Morya).

La sesta iniziazione prende il nome di Ascensione (o Maestrato): conferisce il secondo grado di Maestro Asceso, in questa categoria sono riuniti i sette maestri di cui parla la teosofia. Sono anche chiamati Chohan dei Sette Raggi, dirigono i poteri dei raggi sulla Terra cui si aggiunge il catalizzatore Djwal Khul che porta i Sette Raggi ai sette Chohan (conosciuto anche come Il Tibetano negli scritti di Alice Bailey). Possiedono poteri spirituali quali teletrasporto, bilocazione e levitazione in qualunque luogo della Terra.

Lo stesso livello è attribuito loro in antroposofia, anche se corrisponde al gradino evolutivo umano dei Bodhisattva: cioè esseri umani con un corpo eterico purificato dall’Io nello Spirito Vitale, hanno raggiunto il completamento del grado dell’Ispirazione. Sono gli esseri umani attuali già al grado di evoluzione della Futura Venere. Sono angeli umani che compiono specifiche missioni per riportare l’evoluzione sul cammino prestabilito, possono sia discendere sulla Terra che su altri pianeti.

Ognuno dei sette maestri è associato alla manifestazione nell’evoluzione terrestre di uno dei Sette Raggi della Teosofia. In antroposofia corrispondono ai sette archetipi planetari che si esprimono nelle Sette Metamorfosi della Terra.

  1. Primo Raggio: Maestro El Morya
  2. Secondo Raggio: Maestro Koot Humi
  3. Terzo Raggio: Maestro Paolo il Veneziano
  4. Quarto Raggio: Maestro Serapis Bey
  5. Quinto Raggio: Maestro Hilarion
  6. Sesto Raggio: Maestro Gesù / Zarathustra
  7. Settimo Raggio: Maestro Christian Rosenkreuz / Saint-Germaine / Rakoczi

Sette Raggi Maestri

Si dividono a loro volta in gruppi secondo dell’influenza che esercitano sulla Terra:

  • Maestri Orientali: Morya e Koot Humi, sono attivi in tutta l’Asia fino all’estremo Oriente;
  • Maestri Centrali: Paolo il Veneziano, Serapis Bey, Hilarion, sono attivi principalmente al centro del mondo spirituale, ovvero nel bacino del Mediterraneo;
  • Maestri Occidentali: Gesù e Christian Rosenkreuz, noto anche come Saint Germaine nella sua ultima incarnazione.

I Maestri Orientali sono l’impulso alla base della fondazione della Società Teosofica, mentre i Maestri Occidentali hanno presenziato alla fondazione della Società Antroposofica. I Maestri centrali hanno invece fondato e coordinato i vari culti misterici del mediterraneo (i misteri di Iside, Mithra, Eleusi, Dioniso e quindi più indirettamente la Massoneria).

La corrente della Rosa+Croce è nata sotto l’influsso di quattro di questi: Maestro Morya per la potenza, Maestro Kuthumi per la saggezza, Maestro Saint-Germaine per la perseveranza nelle difficoltà della vita quotidiana, Maestro Gesù per l’intimità dell’anima dell’uomo.

In teosofia, i Sette Maestri di Saggezza si suddividono secondo l'influenza dei Sette Raggi. 1) Il Primo Raggio discendente dal Padre (Primo Aspetto della Volontà): El Morya e Jupiter; 2) Il Secondo Raggio, discendente dal Figlio (Secondo Aspetto della Saggezza): Koot Humi e Djwal Khul; 3) Dal Terzo al Settimo Raggio discendenti dallo Spirito Santo (Terzo Aspetto dell'Attività): 3) Paolo il Veneziano, 4) Maestro Serapis, 5) Maestro Hilarion, 6) Gesù, 7) Saint-Germain.

In teosofia, i Sette Maestri di Saggezza si suddividono secondo l’influenza dei Sette Raggi. 1) Il Primo Raggio discendente dal Padre (Primo Aspetto della Volontà): El Morya e Jupiter; 2) Il Secondo Raggio, discendente dal Figlio (Secondo Aspetto della Saggezza): Koot Humi e Djwal Khul; 3) Dal Terzo al Settimo Raggio discendenti dallo Spirito Santo (Terzo Aspetto dell’Attività): 3) Paolo il Veneziano, 4) Maestro Serapis, 5) Maestro Hilarion, 6) Gesù, 7) Saint-Germain.

La missione di Buddha su Marte

Liane Collot d'Herbois: Christian Rosenkreuz invia Buddha su Marte

Liane Collot d’Herbois: Christian Rosenkreuz invia Buddha su Marte

Per avere un esempio delle missioni cosmiche compiute da queste elevatissime individualità, possiamo riportarne un esempio.

Steiner racconta di un evento spirituale, la crocifissione di Siddartha sul piano astrale (qui potete leggerne la versione dell’amico antroposofo Tiziano Bellucci), missione cosmica che gli fu affidata da Cristiano Rosacroce dopo la sua ultima incarnazione terrestre quale Gautama Buddha.

Steiner descrive come nel XV secolo su Marte si fosse raggiunta la decadenza spirituale, così che il pianeta non fu più in grado di inviare impulsi spirituali al volere all’uomo. Questo si tradusse sulla Terra in una più profonda caduta nella maya, anche nel mondo del linguaggio e nella perdita del senso spirituale dei nomi associati alle cose. L’uomo del XV secolo, al passaggio tra medioevo e rinascimento, non era più in grado di dire se la lingua fosse ispirata dallo spirito delle cose o se invece fosse solo una convenzione: così nel XV secolo si ebbe il culmine del dibattito tra nominalismo e realismo. Per questa decadenza degli spiriti di Marte, si rese necessario un evento che potesse fare da punto di svolta della storia, così come il Mistero del Golgotha lo era stato sulla Terra. La rimessa in moto dell’evoluzione marziana avrebbe significato anche l’invio di un nuovo impulso volitivo sulla Terra.

Nel 1604, Christian Rosenkreuz all’epoca disincarnato, in quanto membro dei Maestri della Saggezza e Armonia dei Sentimenti, decise che il Siddhartha Buddha avrebbe compiuto tale missione di sacrificio per il pianeta Marte. Infatti Buddha, quando nel VI secolo a.C. ricevette la sua illuminazione sotto l’albero del Bodhi, incorporò l’Eloah di Mercurio, così come l’Eloah del Sole, Cristo, si incarnò nel battesimo del Giordano in Gesù di Nazareth. Dopo l’illuminazione Buddha non avrebbe più avuto successive incarnazioni fisiche sulla Terra, ma si sarebbe trasferito come spirito sul pianeta Marte nel XVII secolo. Questo avvenne a livello del Mondo Astrale e il veicolo più basso che indossò Buddha fu proprio il corpo astrale, ponendolo così entro il corpo di un Arcangelo o Spirito di Popolo.

Il pianeta rosso era all’epoca un gigantesco campo di battaglia degli spiriti che lo abitavano e il Buddha dovette scendere sul campo di battaglia, rimanendo coinvolto nella lotta come condottiero di pace alla guida del popolo marziano. Essendo a livello del Mondo Astrale dobbiamo immaginarci una guerra fatta di passioni contrastanti. Per il sublime spirito di Buddha, che aveva la pace nella sua essenza spirituale, partecipare ad una guerra fu una vera e propria crocifissione. La guerra cessò. Da quel sacrificio del Buddha-Eloah di Mercurio, l’evoluzione marziana poté invertire la sua discesa e ascendere di nuovo, al contempo facendo sgorgare nuove forze volitive. Queste forze si riversarono sulla Terra attraverso le anime che, dopo il sacrificio di Buddha in poi, passano nel cielo di Marte durante la discesa nella nuova incarnazione. Si tradussero per la prima volta come forze che permettevano all’essere umano di coltivare la meditazione e al contempo la propria normale attività di ogni giorno.

Dai Sette Maestri ai Dodici Bodhisattva

A questi sette maestri se ne aggiungono cinque nascosti, per un totale di dodici. La differenza risiede nel fatto che solo sette sono manifesti nella sfera umana terrestre. Questi sette possono agire direttamente nel mondo fisico, comparendo entro corpi umani che i discepoli dell’esoterismo possono incontrare lungo il loro cammino spirituale.

Nella loro settemplice costituzione rappresentano sette arti costitutivi attivi nella presente metamorfosi terrestre di un essere di gerarchia superiore, la Grande Loggia Bianca, appunto costituita da 12 membri. Questi grandi iniziati e maestri dell’umanità sono anche chiamati la “Cerchia dei 12 Bodhisattva”, esseri umani che nel corso delle passate incarnazioni sono passati attraverso lo stadio umano dell’evoluzione, anticipando attraverso l’iniziazione i futuri stadi di evoluzione dell’umanità. Hanno raggiunto la liberazione dal karma personale e si sono dunque sacrificati per tornare sulla Terra agendo in aiuto del resto dell’umanità.

La relazione che sussiste tra i Sette Maestri di Saggezza manifesti nell’evoluzione e i cinque occulti, è la stessa che sussiste in astrologia per quanto riguarda le reggenze planetarie dei segni zodiacali. Dunque i cinque maestri occulti rappresentano il futuro impulso dei cinque pianeti mobili durante la prossima metamorfosi planetaria.

Così come è possibile tracciare una corrispondenza tra i Sette Raggi ed i Sette Maestri di Saggezza manifesti nell’evoluzione è possibile tracciarla con lo Zodiaco quando si aggiungono i cinque maestri occulti. Per avere la giusta corrispondenza si deve cominciare dal Cancro, poiché è l’Era Astrologica in cui per primo comparve l’uomo sulla Terra fu quella del Cancro, per questo viene chiamata la Porta dell’Umanità. Dopo sette Ere Astrologiche, nel segno del Capricorno, l’uomo fisico scompare e acquisisce il primo arto spirituale, per questo viene chiamata la Porta dello Spirito.

Maestri Zodiaco

A loro volta, questi dodici Bodhisattva adombravano i maestri che iniziaziarono Christian Rosenkreuz stesso nella sua incarnazione come bambino cataro. Steiner racconta che uno di questi interventi dei Maestri è consistita nell’allevare presso Montsegur un bambino del tutto speciale allevato nella comunità catara finché, a causa della persecuzione cattolica, non fu più possibile. Così il bambino fu condotto in salvo in un roccaforte templare in Austria, Burg Lockenhaus. Ecco il tesoro che i superstiti catari portarono via in gran segreto durante l’attacco finale a Montsegur nella crociata del 1244: era questo speciale bambino! A Lockenhaus il bambino fu iniziato da dodici maestri che infusero in lui tutta la saggezza spirituale del mondo, secondo i dodici punti di vista dello zodiaco. Il bambino morì poco dopo la sua iniziazione, solo per reincarnarsi nel 1378 con il nome di Christian Rosenkreuz, fondatore della corrente spirituale rosacroce.

Sette di questi Maestri incorporavano il corpo eterico dei Sette Santi Rishi, in cui nella precedente epoca atlantica era stata impressa la saggezza dei Sette Oracoli di Atlantide. Gli altri quattro invece incorporavano tutto ciò che le quattro epoche di cultura avevano accumulato nella loro incarnazione nel mondo terrestre. L’ultimo tra loro incarnava invece la scienza naturale.

I corpi eterici dei Maestri di Christian Rosenkreuz rappresentavano, rispettivamente:

  1. Saggezza di Saturno
  2. Saggezza di Giove
  3. Saggezza di Marte
  4. Saggezza del Sole
  5. Saggezza di Venere
  6. Saggezza di Mercurio
  7. Saggezza della Luna
  8. Saggezza dell’Epoca Indiana (Era del Cancro)
  9. Saggezza dell’Epoca Persiana (Era dei Gemelli)
  10. Saggezza dell’Epoca Egiziana (Era del Toro)
  11. Saggezza dell’Greco-Romana (Era dell’Ariete)
  12. Prefigurazione della Scienza Naturale della Quinta Epoca (Era dei Pesci)

Sono dunque angeli umani che si sono liberati dal corpo fisico, quindi il cui corpo inferiore è il corpo eterico. Per questo motivo possono comparire e scomparire a piacimento nel mondo fisico, manifestandosi solo quando è necessario. Riescono a comprendere ed interpretare gli esseri umani totalmente, in quanto sono stati umani in carne ed ossa nelle loro incarnazioni precedenti sulla Terra. Non sono quindi da confodere con gli attuali Angeli (i Pitri Lunari o Figli della Vita, primo coro della Terza Gerarchia) che fanno parte dell’onda di esistenza subito precedente a quella umana e che sono passati per lo stadio umano solo durante la metamorfosi dell’Antica Luna.

Nella “scala dell’essere”, l’onda di esistenza che attraversa l’intera catena planetaria di cui la Terra fa parte, passa attraverso sette stadi evolutivi, di cui gli esseri umani sono il secondo (Adamo). Il Bodhisattva è un essere umano liberato dal suo karma, avendo purificato il suo corpo astrale nello stadio precedente (Adam Kadmon).

Solo i sette maestri di cui si conosco i nomi possono manifestarsi attraverso un essere umano dotato di corpo fisico (un fenomeno spirituale detto “incorporazione”). Ognuno di questi sette rappresenta un membro nella costituzione occulta della Cerchia dei 12 Bodhisattva:

  1. Corpo fisico: rappresenta la perfezione dell’organismo umano nell’armonia dei suoi organi;
  2. Corpo eterico: rappresenta l’armonia dei temperamenti umani;
  3. Corpo astrale: rappresenta l’armonia della conoscenza;
  4. Anima senziente: rappresenta l’armonia dei sentimenti;
  5. Anima razionale: rappresenta l’armonia della ragione;
  6. Anima cosciente: rappresenta l’armonia della coscienza;
  7. Io: che si sacrifica al servizio degli altri sei, armonizzandoli.

Gli altri cinque Maestri non direttamente attivi nel mondo fisico, diverranno attivi nella prossima metamorfosi della Terra, il Futuro Giove. Costituiscono la “Mano di Dio”, che governa attraverso l’Io, gli altri sei. Rappresentano infatti gli arti superiori della Cerchia dei 12 Bodhisattva:

  1. L’ottavo rappresenta dunque il Sé spirituale;
  2. Il nono lo Spirito vitale;
  3. Il decimo l’Uomo-Spirito;
  4. L’undicesimo la terzo persona della Trinità, lo Spirito Santo;
  5. Il dodicesimo la seconda persona, il Figlio.

Il tredicesimo tra loro il è Cristo stesso. La Grande Loggia Bianca nel suo insieme, che come un essere unico si muove verso il Padre attraverso il Figlio. In questo modo consiste in una prefigurazione dell’Adam Kadmon in ascesa spirituale, uno stadio che sarà raggiunto dall’umanità nel futuro, nella quinta incarnazione planetaria del Futuro Giove.

La manifestazione dell’evoluzione spirituale dei Maestri è stata la comparsa dell’antroposofia (preceduta dalla teosofia attraverso l’individualità della Blavatsky). Rudolf Steiner, che si è unito consciamente alle correnti spirituali già esistenti, sia orientali che occidentali, le ha portate a un nuovo e superiore livello di rivelazione. Egli agiva quindi sotto la diretta egida dello Spirito Santo secondo l’evento di Pentecoste. Steiner da apostolo del cristianesimo esoterico, si è infatti prodigato, per portare la scienza dello spirito in tutta l’Europa, dall’inizio della sua attività come conferenziere, fino al trapasso al piano spirituale.

La Grande Loggia Bianca

Rudolf Steiner: schema della Grande Loggia Bianca

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